1° parte La 5 Luna Verde narrativa fantascienza 25/01/04 “Vattene!” Esclamo’ con voce roca il Comandante Helkim, rivolgendosi al sottotenente Kalams In tono minaccioso proseguì “Vi ho detto: attaccheremo esattamente fra 45 micro ore, preparate le navicelle!” La microora qui a Maasem era il tempo diviso in mezz’ora del tempo terrestre. Ogni tanto operavano qualche volo di ricognizione presso l’area 51, in Arizona Texas sulla terra, per tentar di liberare compagni caduti e requisiti dagli umani. Helkim sapeva di appartenere a specie umana ma ormai non aveva più sentimenti tali per identificarsi; era figlio di una provetta, seme congelato d’androide e creatura terrena, esperimenti segreti condotti alla base militare americana, tenuti nascosti per non incitare lo scandalo. La luce intermittente dei comandi, rifletteva sull’androne dell’enorme costruzione in lega e roccia fusa d’Ares il pianeta rosso; usavano rifornirsi di materiale di vari elementi in giro per i pianeti, Marte era ricco nei suoi sedimenti d’ematite, una sostanza assai preziosa per i Maaseniani con cui erano state costruite molte statue, raffiguranti la vittoria sui popoli. Le microore lasciavano spazio alle macroore; la giornata su Maasem era composta di 48 ore terrestri, e si trova collocato nella M31, Galassia di Andromeda distante 2,2 milioni d’anni luce, persa fra polveri cosmiche e spaventosi buchi neri. Il Comandante Helkim camminava a testa giù, ansimando, segnando in moto circolare il terreno antistante; alla base Krasjk si contava il tempo che divideva dal momento in cui avrebbero attaccato. Helkim, in modo orrido, così si espresse “La bellicosità ci contraddistingue, il nostro compito e’ prendere possesso di parte dell’Universo, colonizzare, quanto più possiamo; crescere e moltiplicarci in miliardi d’infestanti creature.”- Continuò.. “Non dimenticate mai che siamo dell’A.R.A.: Alleanza Ribelle Andromediana, ogni andromediano si batte per la conquista. Al centro della piattaforma imperava un grosso monitor con scansione laser; segnava il rilevamento di presenze aliene basato sulle radio frequenze ad impulsi. Sta per prendere inizio l’operazione Ares-Xz234. “Preparate l’equipaggiamento, si parte in tele-trasporto, destinazione Marte; andiamo a recuperare gli armamenti, altrimenti quei maledettissimi omuncoli ce lo fottono, scovandole con l’ultima sonda inviata adesso!” Seguitava sempre più concitato e tagliente “ Impiegarono 11 mesi, i terrestri, per arrivare sino a Marte-Ares con la missione Mars Polar Lander nel dicembre 1999. La sonda Opportunity farà cilecca come tutte le altre, anche se ora sembra rispondere ai segnali.” “Sbrigatevi; non ho tempo da perdere! Razza di cialtroni dormienti, sottospecie d’androidi dei miei stivali!” Il tono del Comandante Helkim diveniva sempre più nervoso; e quando si smaterializzarono da Maasem per materializzarsi sul suolo marziano in 0,067 nano micro-secondi, respirarono tutta la polvere rossa del pianeta Dio dei combattenti e della guerra. “Presto! Recuperate le munizioni, prima che ci piazzino un bel fascio di luce laser in faccia, o qualche arnese giocattolo simile; muovete quelle stramaledettissime chiappe verdi!” Una strana tempesta s’approssimava, il cosmo sopra di loro sembrava mutare aspetto; improvvisamente, 5 lune splendevano violente e sempre più pulsanti, attorno al pianeta che stava lentamente mutando di colore. “Comandante! Il rilevatore indica presenza di cariche batteriche anomale; stanno spostandosi a velocità pazzesche come in sentore di una gran deflagrazione.” Shjel non riuscì ad ultimare la frase, che una detonazione paurosa sconvolse tutti i presenti. I corpi di tre androidi finirono dilaniati; il Comandante rimase stordito a terra ricoperto da detriti e polveri rosse carminio. Una luce fortissima imperava nel cosmo, più consistente che mai; era la 5 luna, rifletteva raggi gamma violenti e penetranti di gradazioni cromatiche sature d’intenso verde. Il Comandante Helkim non sarebbe più rientrato a Maasem in Andromenda; condannato ancora una volta ad essere riportato sulla terra insieme ai vettori non funzionanti della missione terrestre Opportunity. Helkim si dichiarò prigioniero politico della colonia A.R.A. E’ trapelato che sia stato condotto presso l’Area 51, forse la 5 luna verde e’ un sabotaggio del sistema binario.. 2° parte La 5 Luna verde AREA 51 narrativa fantascienza 29/01/’04 Un cunicolo di reti sotterranee, collegavano l’immenso spazio da parte a parte. Kilomentri di gallerie, la famosa Area 51 Arizona –Texas, era una città nella città; il Comandante Helkim, sotto effetto di potenti sedativi, era condotto alla zona esperimenti. “Gli somministri ancora del protossido d’azoto” Un gas ipnotico blando. “Generale, si agita ancora, e’ necessario intervenire drasticamente!” “Addormentatelo diavolo!” Rispose inquieto, il Generale Smith. Un ago cannula, per somministrazione continua di farmaco, era introdotto nel braccio destro, color verde, dell’umanoide prelevato su Marte. Helkim, completamente immobilizzato, con staffe di cuoio ai polsi e alle caviglie, si lasciava iniettare una sostanza usata in anestesia generale il Propofol; questo farmaco, di nuova generazione, grazie alla sua breve durata d’azione, può essere impiegato, non solo all'avvio dell'anestesia ma anche durante. Tremori, sintomi allucinatori; riducete la dose, presto! Intimava il medico anestesista, dott. Schneider ricoperto sino agli occhi da una mascherina verde. Furono prese tutte le precauzioni del caso; il fluido simile al sangue permette una dose maggiore d’inoculazione, perche’ il suo effetto e’ poco potente rispetto all’introduzione su uomo. La Ves, velocità Eritrosedimentazione, del liquido contenuto nel corpo dell’alieno risponde bene. Gli apposero un apparecchio per rilevare le sue funzioni cerebrali, un similare dell’Elettroencefalogramma, con tutte le varianti tenute segrete; Helkim si presentava come un colosso in stato vegetativo, lentamente cedeva ogni sua resistenza. Helkim aveva un cervello, o quello che pareva essere, grande come una noce, ma dotato di una spiccata intelligenza. Forse i precedenti esperimenti avevano reso atrofico il suo insieme, sollecitato dalle frequenti aspirazioni e lobotomie. Il Comandante, androidiano, Helkim, aveva il potere di tenersi in collegamento mentale continuo con i suoi assistenti alla base Krasjk, e da qui impartiva ordini. Gli umani non erano in grado tenere sotto controllo le frequenze cerebrali alte; il messaggio usciva libero senza poter essere filtrato e fermato per tempo. Ricordava gli ultimi minuti ad Ares-Marte, l’operazione Ares-Xz234, quando s’apprestavano a riprendere le munizioni custodite in caverne sotterranee sul pianeta. Rammentava della morte di Shjel, avvenuta per la forte detonazione; i terrestri erano arrivati a riprenderlo, qualcuno aveva fatto la spia e l’avrebbe pagata molto cara al suo rientro. Sarebbe tornato. Oh lo puo’ giurare, certo; Helkim tornerà! Intanto tutt’attorno era febbricitante; dati fisiologici di Helkim si mischiavano a calcoli astrali. Scienziati e coordinatori di sistema erano al lavoro; le divergenze tra le teorie di Einstein e Newton creava l’abisso sul concetto di relatività. Divergenze su tempo e spazio temporale. Cos’era in realtà un’attesa? Il tempo era davvero statico o mobile? Gli orologi erano sincronizzabili; cosa voleva significare? Era possibile il tele-trasporto nel tempo di oggi così largamente utilizzato dagli androidi? Helkim avrebbe potuto dare parte delle risposte, ma molte sarebbero entrate in contrasto con il concetto della nostra temporaneità e modus vivendi. Una cosa emergeva dai rapporti, e comparazioni costanti, il tempo assoluto non esisteva; c'erano in realtà tempi diversi, questo dichiarava la teoria della Relatività. Il Generale Smith, il dott. dott. Schneider e gli assistenti osservavano le analisi in silenzio; mentre lontano nell’Iper spazio, nella M31, Galassia di Andromeda a 2,2 milioni d’anni luce dalla terra, qualcuno sentiva i loro pensieri pulsare.. La 5 Luna verde, vegliava su loro; violenta, anomala, insidiosa. 3° parte La 5 Luna verde La minaccia del Virus Mutante narrativa/fantascienza 01/02/04 La colonia A.R.A. Alleanza Ribelle Andromediana, la più sanguinaria dello spazio conosciuto, era in fermento su Maasem; il Vice Comandante Okatris aveva preso le redini del Comandante Helkim. Si stavano organizzando pattuglie ricognitive a bordo delle navicelle Tetral, in assetto da combattimento. Dal freezer contenente azoto liquido, all’Area51, due provette che contenevano un virus manipolato e un virus sconosciuto al genere umano, erano sparite; se solo una goccia, di uno dei due contenitori, fosse fuoriuscita sarebbe stata la fine sulla terra. Il Comandante Helkim, sotto narcosi, giaceva prono ed intubato, in una specie di coma farmaceutico indotto; il suo fluido tenuto sotto osservazione ed analizzato ogni tre quarti d’ora, insieme allo stato complessivo. Il fluido era il suo sangue. Il generale Smith, dalla base Area 51, fece una lunga telefonata al Pentagono. “Pronto? Sono Smith, il Generale Smith: mi passi il Colonnello Dikins!” “Colonnello: la situazione e’ grave, del materiale e’ fuoriuscito. Questa comunicazione ufficiale deve essere occultata, non ha avuto luogo; lei ed io, non ci siamo mai sentiti!” Saltò sulla sedia del suo ufficio, e in un crescendo di nervosismo e terrore urlò turbato “Fuoriuscita di materiale, che significa, non scherziamo! Metta in atto il piano H-15! Il piano H-15 era un piano d’emergenza speciale anticontaminazione.” Chi aveva preso le due provette, chi? Continuava a ripetersi dentro il cervello, Smith, dopo aver terminato la conversazione con Dikins. C’era il pericolo che alterando i due virus, e miscelandoli assieme, uno letale avrebbe preso vita; nessun antidoto salvato l’umanità. Un’ombra fuggevole transitava per i laboratori di chimica; l’assistente Helison cadde a terra svenuto colpito alle spalle da un oggetto contundente. Il sangue correva in rivoli chiari, per sopravvenuta rottura, al capo, di una vena parietale sinistra, lo shock sopraggiunse presto, Helison non fece a tempo a mandare l’allarme; forse era un elemento scomodo, uno dei pochi ad avere in custodia la tessera d’entrata a riconoscimento digitale per l’ingresso. Questa sparì dal suo grembiule; nessun altro effetto personale fu sottratto. Lo ritrovarono agonizzante, alla consolle medica, dove stava analizzando il fluido del Comandante Helkim.. Helkim, cosa era veramente, e non chi era. Una creatura sfuggita al laboratorio tanti anni prima, frutto di un esperimento alla base Area 51. Helkim dominava, con il potere della sua mente parzialmente umana, gli eventi e comunicava incessantemente con i suoi consimili a distanza anni luce dalla terra. La colonia A.R.A. era in profondo subbuglio, insieme ai Maaseniani. Okatris si sottopose a giuramento presso il Tempio Sacrificale Arams; avrebbe ucciso tutte le popolazioni ribelli, se non si fossero sottomesse alla volontà sanguinaria e di potere. Uno strano odore di bruciato all’Area 51, avvolse i locali, cartelle di documenti presero fuoco improvvisamente; di certo era un attacco doloso circondato da mistero, come l’aggressione violenta a Helison nei laboratori di chimica. Un’oscura falce incombeva sul pianeta, la falce della 5 Luna verde. Il sistema binario era stato sfalsato, l’enigma ruotava attorno ad un tavolo di sala operatoria, mentre intervenivano su Helison per asportargli un vasto ematoma cerebrale; chi l’ha aggredito sa, ma chi? Roberta Vasselli